Quale piano dei conti usare per la propria azienda? I più sono per la personalizzazione

A dicembre 2011, all’interno del gruppo linkedin Contabilità Generale, è stato lanciato questo sondaggio, su quale fosse il modo migliore per creare il piano dei conti della propria azienda:

Sondaggio piano dei conti

Dopo un anno e 52 voti, tra i professionisti contabili la maggioranza del 63% si è espressa per la personalizzazione in autonomia del proprio piano dei conti, il 19% per l’utilizzo del piano dei conti distribuito dal proprio software contabile e a seguire solo il 17% ritiene sia opportuno chiedere supporto al proprio commercialista.

Chi è a favore della personalizzazione ritiene che il piano dei conti, oltre ovviamente a soddisfare i dettami civilistici e fiscali, debba avere un taglio gestionale. Impostazione condivisibile soprattutto se il proprio software contabile non dispone di una contabilità analitica separata dalla contabilità generale (per i teorici il cosiddetto metodo duplice misto), ma deve sfruttare i movimenti contabili per effettuare il controllo di gestione. Sicuramente il rischio è quello di rendere complicate le rilevazioni contabili in quanto il raggiungimento di un  dettaglio  gestionale spesso provoca una crescita esponenziale del numero dei conti, che sicuramente rende difficoltoso registrare in modo accurato gli eventi contabili. In tale contesto forse conviene accettare un compromesso: partendo magari dal piano dei conti distribuito dal proprio software contabile effettuare delle limitate personalizzazioni per raggiungere un macro dettaglio gestionale. In alternativa se non si vuole rinunciare al massimo dettaglio gestionale, la strada consigliabile è abbracciare un software contabile che abbia un sistema separato per la contabilità generale e per l’analitica. Da un lato basare la propria contabilità generale su un piano dei conti creato per soddisfare gli aspetti fiscali e civilistici, d’altro un piano dei conti ideato ad hoc per la propria contabilità analitica, una sorta di vestito su misura fatto dal sarto, su cui effettuare le analisi del controllo di gestione. Anche qui i rischi non mancano, è indispensabile che ci siano degli automatismi per effettuare contemporaneamente la doppia rilevazione (contabile e gestionale) e il sistema deve garantire la quadratura al centesimo tra i due sistemi.

Dal sondaggio e dai commenti si conferma che, per la maggioranza, il commercialista è rimasto esclusivamente un esperto fiscale. Sicuramente in molti casi è così, ma vale la pena ricordare che negli ultimi anni ci sono numerosi commercialisti che nei  propri studi hanno aperto divisioni sul controllo di gestione e sulla consulenza aziendale. In questi casi potrebbe valere la pena, quando si crea il proprio piano dei conti,confrontarsi con il proprio commercialista.

2 thoughts on “Quale piano dei conti usare per la propria azienda? I più sono per la personalizzazione

  1. Salve,
    rispetto ai software che conosco mi fido di più del PdC distribuito in quanto la softwarehouse ha pensato bene di legare i conti ad un sistema NORMATIVO, cioè una sorta di classificazione dei conti secondo gli utilizzi civilistici e fiscali! Questo sistema mi consente di ricevere tempestivamente le novità normative.
    Pro: affidabilità e sicurezza di avere un PdC standard e allineato alla normantiva nazionale, possibilità di legare eventuali conti personalizzati
    Contro: richiede un approfondito studio di ciò che è distribuito, o meglio, il PdC deve essere CONDIVISO con chi lo ha distribuito… deve essere fatto proprio…
    Per quanto concerne le personalizzazioni il software che uso io mi permette d’inserire i nuovi conti, ma soprattutto mi suggerisce di usare i partitari (esempio retribuzioni nominative o merci conto acquisti dettagliati – caso in Studio) o la “dicitura specifica per ditta”! In azienda, invece, sfrutto il catalogo articoli o servizi per la classificazione e la scrittura in un unico conto… cioè avrò il dettaglio della composizione con le classi statiche degli articoli/servizi e nel conto economico le voci standard. Dove ci sono i presupposti la contabilità analitica risolve ogni problema, utilizzando il Piano delle Voci. con quest’ultima impostazione ho la possibilità di indirizzare un conto del PdC a più voci del PdV il rapporto è “1 a nn”.

    Molti avranno capito di quale software parlo.

    Buon lavoro.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...