Come compilare una fattura

La fattura, in diritto, è un documento fiscale obbligatorio emesso da un soggetto fiscale per comprovare l’avvenuta cessione di beni o prestazione di servizi ed il diritto a riscuoterne il corrispettivo. La fattura deve essere emessa in due esemplari: l’originale, che va consegnato o spedito al cliente, e la copia che deve essere conservata dall’emittente (per un periodo non inferiore a 10 anni). La fattura può essere emessa in forma cartacea od in forma elettronica (ad esempio la fatturazione elettronica PA) nel giorno in cui viene effettuata l’operazione.

La normativa non prevede obblighi di formato e posizionamento delle informazioni, ma si limita a prescrivere alcuni elementi obbligatori:

  • la data di emissione e il numero progressivo attribuito (stando alle nuove disposizioni dell’Agenzia delle Entrate non è obbligatorio ripartire da 1 ogni anno);
  • i seguenti dati identificativi dell’emittente:
    • nominativo o la ragione sociale, nel caso di società;
    • indirizzo;
    • numero di partita IVA, il codice fiscale e l’iscrizione al Registro delle imprese;
  • i  seguenti dati identificativi del cliente:
    • il nominativo o la ragione sociale, nel caso di società
    • nella fattura deve comparire  il numero di partita IVA relativamente ai clienti nazionali ovvero il codice identificativo per i clienti comunitari od infine il codice fiscale per i clienti privati. Dal 1° gennaio 2013 questi elementi devono risultare in fattura;
    • l’indirizzo;
  • la natura, qualità e quantità dei beni/servizi ceduti;
  • il prezzo unitario dei beni /servizi e il prezzo complessivo (ottenuto moltiplicando quantità per prezzo unitario);
  • gli eventuali sconti;
  • aliquote IVA per ogni tipologia di bene o servizio
  • i totali per imponibile, imposta ed importi esenti
  • nel caso di operazioni non imponibili od esenti, come ad es. le fatture intra-Ue e le esportazioni, al posto dell’IVA va indicato il titolo di inapplicabilità ed il relativo articolo di legge (per esempio, inversione contabile, operazione non soggetta, operazioni non imponibili etc…)

Sulla fattura possono essere inoltre indicati anche vari elementi facoltativi come ad esempio:

  • il tipo di pagamento;
  • Riferimenti a un eventuale ordine/ddt
  • Banca di appoggio per il pagamento
  • Comunicazioni varie per il cliente (Annotazioni)

Infine per quanto riguarda la registrazione delle fatture, queste vanno annotate in ordine cronologico, indicando i seguenti elementi:

  • data di emissione;
  • numero progressivo di emissione;
  • indicazione del cliente (nominativo o ragione sociale);
  • imponibile distinto per aliquota;
  • IVA distinta per aliquota.

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